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25 Aprile, intervista a un Partigiano

25 Aprile, intervista a un Partigiano

Buongiorno sig. Steva, come sta?
Mah.. dovessi dirle sto abbastanza bene, sicuramente meglio di come stavo quando ero laggiù da voi.

Ci può raccontare qualcosa di come si sta Lassù da voi e soprattutto cosa ne pensate voi Partigiani che siete stati uccisi in quegli anni, di quello che sta accadendo in Italia?

Beh guardi, se non fossero cose serie ci sarebbe da ridere, ansi me scappa proprio da rie, anche se nello stesso tempo sono incazzato come una bestia e soprattutto con me stesso, con noi Partigiani.

Perchè dice questo?
Se ha un po’ di tempo glie lo spiego subito, belin se glie lo spiego…
Allora intanto deve sapere come funziona qui da noi. Lei faccia conto che ci sia una enorme biblioteca contenente tutto quello che è successo da quando l’uomo è stato creato, o meglio, è stato fabbricato e so che dicendo questo tanta gente si farà il segno della croce e mi prenderà per scemo, ma non ha importanza perchè qui di quello che pensa la gente ce ne freghiamo lo sa? Stavo dicendo della biblioteca, ma la cosa bella è che non ci sono solo cose scritte, ma anche dei video, una specie di CD con inciso tutto e tutto quello che è successo sulla Terra.
Basta che lei vada a cercare il momento e il luogo che le interessa e non fare altro che fare partire il video.
E’ molto meglio che stare al Cine lo sa? Anche perchè quello che vede non sono tutte musse come quelle dei film, ma sono cose vere, lei vede tutto quello che successo per davvero.

Certo lo immagino, ed è una cosa davvero incredibile, ma se me lo dice lei ci credo, visto dove sta
.
Bene mi fa piacere che ci creda, comunque dove eravamo rimasti… ah al perchè sono e siamo incazzati.
E sensa tanti giri di parole, il motivo è uno: se sapevamo come sarebbe andata a finire col cazzo che ci saremmo fatti ammazzare dai fascisti. Touchì o belin, diremmo noi genovesi.

Quindi lei è pentito di essere stato un Partigiano?
No, pentito no, perchè comunque ho fatto cose nelle quali non solo credevo, ma sentivo di farle, sentivo che andavano fatte. Sa quanta gente dice e magari ci crede pure di credere in certi ideali e poi fa tutto il contrario? Belin sapesse quanti ce ne sono qui.. c’è pieno di gente così e che sembrava tanto brava da viva e poi invece erano solo che delle rumente bugiarde e false come Giuda. Che poi Giuda meschinetto non era mica quello che ci hanno raccontato sa?
Se vedesse anche lei i video capirebbe che non è andata proprio come ce la raccontano. Sapesse quante cose potrei dirle e farle vedere quante musse ci hanno raccontato e continuano a raccontarvi che la metà basta…

Capisco e le credo, ma andiamo avanti col 25 Aprile.
Sci l’è vea.. ma sa quando penso a certe cose me vegne in scioppon de fotta come diceva Govi che non se lo immagina nemmeno.. Torniamo al 25 Aprile. Vede, noi siamo morti, abbiamo dato e sacrificato la nostra Vita per una semplice parolina, che oggi sembra dimenticata: Libertà. Proprio l’altro ieri (nel luogo dove sta il Sig. Steva il tempo non ha lo stesso valore e significato che diamo noi) parlavo col mio amico Bertomê (Bartolomeo ndr) della cosa allucinante che stavate facendo voi laggiù e cioè dire e anche in televisione che la salute è più importante della Libertà.
Ma lo sapete che belinata avete detto? e la cosa grave è che la gente ci ha anche creduto…
Infatti ci siamo guardati in faccia tutti e belin tutti abbiam pensato e detto la stessa cosa: ma noi non abbiamo mai visto nessuno combattere per la salute, ma per la Libertà. E lei mi scusi ma ha mai visto un popolo combattere per la salute? O lo ha visto combattere per la Libertà?

Bè in effetti, non le posso mica dar torto…
E ghe creddo, come fa a darmi torto? E’ talmente una cosa normale, lampante, che vorrei vedere se mi dicesse il contrario. Però sta di fatto che hanno fatto tanto che a questa belinata ci avete creduto e perchè lo ha detto la televisione. Belin no parlemmo da Televixon se no se arvo o libbro non la finiamo più… e altro che scioppon de fotta..
Morale, sa cosa c’è? E glie lo dico da Partigiano: i fascisti erano più onesti. Mussolini era più onesto di quella banda di legere che avete in Parlamento e al Governo. Perchè vede, almeno loro non raccontavano musse, avevano un’idea per quanto sbagliata, e lo dicevano alla gente quello che volevano fare. E quello che facevano era di conseguenza.
Belin era una Dittatura.. e quindi mica parlavano di libertà e di far fare alla gente quello che voleva…
Queste rumente di oggi invece sono peggio. Primo perchè vi prendono per il culo e mi sembra così strano che non ve ne accorgete.. e secondo, parlano di Libertà e di Democrazia, ma fanno tutto l’opposto.
Ma belin non ve ne siete ancora accorti? Ma comme l’è poscibile…
Non vi siete ancora accorti che fanno tutto l’opposto di quello che dicono e che vi hanno pure promesso?
Girate con una museruola in faccia da due anni e che contro un virus serve a nulla e se vuole la faccio parlare con i più grandi Scienziati che sono qui e che se ne capiscono eccome di virus e di vaccini. Vuole che le chiamo Sabin?

No grazie, apprezzo molto ma vorrei rimanere in argomento…
Si ha ragione, ma belin quando penso a certe cose altro che scioppon me vegne, vorrei vedere lei. Ma lo capirà quando sarà qui. Comunque per finire, quelli che parlano di libertà e democrazia e che parlano tanto di fascismo e di fascisti sono due anni che vi hanno tolto qualsiasi diritto e libertà personale.. non vi fanno più andare dove volete, non vi fanno nemmeno lavorare e vi tolgono lo stipendio se non avete un lasciapassare verde.. non potete nemmeno più prendere un pullman un treno, un caffè al bar. Persino andare in ospedale a trovare un vostro caro e guardi che da qui le cose le vediamo tutte eh?.. NON vi curano nemmeno più in ospedale, se non avete quel belin di grin pass e quindi non siete stati punti con quella schifezza che chiamano vaccino. Sapeste come è incazzato Sabin… UH.. belin o ciocca e potesse ritornare giù da voi… In pratica vi lasciano morire come cani e i primi sono proprio i dottori e gli infermieri.
Belin quando ero giovane io i Medici e gli Infermieri curavano CHIUNQUE e qualsiasi malattia aveva addosso.
Primo perchè era il loro lavoro e nessuno li aveva obbligati a farlo, secondo perchè avevano pure giurato di farlo.
Belin andavano a curare persino chi aveva la Peste.. altro che un’influenza e se uno non era punturato.
E non parlo di quello che stanno facendo ai Bambini…
No guardi, proprio non ci siamo, no ghe semmo. Siete tutti impazziti. E per un’influenza.

Lo so, sembra proprio che la gente non ragioni più. E quindi cosa può dirmi ancora.
Guardi, visto tutto quello che ho detto le dico che nemmeno Mussolini ha fatto le cose che hanno fatto e che fanno i vostri politici democratici e che parlano tanto di libertà e democrazia. E ripeto, glie lo dico da Partigiano.
Siamo arrivati al punto che oggi gli “antifascisti” e lo dico tra virgolette appunto.. difendono e stanno con i Nazisti. Guardi che da qui come le ho detto vediamo tutto e tutti e quindi vediamo cosa sta succedendo con l’Ucraina e con chi state difendendo… Difendete i nazionalisti ucraini, persino il famigerato Battaglione Azov e dite che quelli non sono Nazisti e che il Nazismo in fondo mica è così male.. perchè quelli sono patrioti.
Persino Goebbels avantieri si è messo a ridere e mi ha detto che se avesse avuto la televisione, se ci fosse stata la TV ai suoi tempi, adesso girereste tutti con una Svastica tatuata in fronte.
Vede, da qui ho visto cosa succedeva sula Terra, cosa è accaduto e devo dire che almeno fino agli anni 60 e un pochino dei 70 c’era ancora negli italiani il sentire l’importanza di parole come Libertà, Democrazia, Antifascismo. Da qui le vedevamo e parlo della mia Zena, le feste nei Circoli ANPI, la vedevamo la Gente che festeggiava il 25 Aprile.

Guardi se è per quello me lo ricordo anche io e mi sembra ancora di sentire suonare a tutto volume Bella Ciao, perchè sa io sono di Sestri e la casa dei miei nonni era in un posto chiamato Virgo Potens e praticamente quando si apriva la porta che dava sul giardino, c’era una scaletta che portava direttamente sui campi, sugli orti coltivati. E continuando per un centinaio di metri tra gli orti in salita si arrivava a un circolo di Partigiani. Me lo ricordo ancora come fosse ieri quell’odore di fave, di Basann-e e di Salame di Sant’Olcese. Quei tavoli pieni di gotti di vino del Contadino e tutta quella Gente che appunto ballava e cantava. Quello, era il 25 Aprile.

Ecco vede? Era quello che le volevo dire. E sono contento che lei quelle cose le abbia vissute, che abbia avuto questa fortuna. E quindi mi capisce e capisce benissimo cosa voglio dire. Per questo che da quassù vedere tutto quello che succede oggi giù da voi fa tanta tristezza. E vedere tutta quella gentaglia che parla di 25 Aprile e di Liberazione fa tanta rabbia. Ma per fortuna qui da noi i sentimenti che si provano non sono come da voi, qui è tutto molto più soft e le cose terrene si vedono con superiore e grande distacco. Però sa, ghe son di momenti che…

Capisco capisco. Vuole dire ancora qualcosa prima di lasciarci?
Non lo so, no so manco mi cose dî de ciû. Potessi darvi un consiglio vi direi di usare più il cervello, il vostro e non quello di altri, specie se di rumente patentate. E comunque la prima cosa da fare è spegnere quella belin di televisione e i giornali se proprio dovete comprarli comprateli per pulire i vetri di casa. Lo sa che con la carta di giornale dicono che i vetri vengono belli puliti? O se no se avete dei gatti, vanno benissimo da mettere nella lettiera.
Ma sa la cosa che mi verrebbe da dirvi?

No mi dica
Intanto vi dico pregate che i Partigiani che sono qui non vengano giù da voi, fosse anche solo per qualche giorno, perchè se no sapete in quanti dovete incominciare a correre? Ma forte eh?
E poi, che se avessi immaginato che cosa sarebbe diventata l’Italia e come e cosa sarebbero diventati gli italiani, glie lo giuro e lo ridico: col cazzo che avrei fatto il Partigiano. E col cazzo avrei dato la Vita. Per voi.

La capisco e mi creda, lo capisco perfettamente.
Non ho dubbi visto anche quello che mi ha detto prima. Quindi mi lasci salutare e abbracciandole quelle persone che per fortuna ancora esistono e che io e lei sappiamo benissimo di chi stiamo parlando.
Sono in minoranza, come sempre e come lo eravamo noi in quegli anni bui.
Ma valgono più dieci di loro che 1000 degli altri.
Parola di Partigiano.
Buon 25 Aprile.

 

 

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