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Copio incollo e condivido

Copio incollo e condivido
Perchè mi piace e perchè c’è stata una sorta di telepatia.
E perchè su Beyond Genoa comunque, nessuno ha mai impedito a nessuno di scrivere quel che pensava.
E nel caso, non piacesse quello che vi si scrive e si volesse confutare o controbattere quello che c’è scritto appunto, lo si può fare.
Chiunque lo può fare, nel caso lo volesse.
Ovviamente, argomentando e possibilmente senza sparar minchiate senza senso a nastro. 🙂

Il Presidente Zangrillo, sarà e farà tanto Genoa e genovese, ma di fatto è senza portafogli, naturalmente era necessaria una narrazione iniziale tutta Genoana e genovese, per dare il benvenuto alla nuova proprietà e senza per questo essere di scontro con il vecchio padrone e presidente, ma non solo, per questa città, c’era bisogno di Zangrillo anche per rassicurare il genovesato imprenditoriale e far accettare i 777, che non avrebbero certo approcciato l’impresa genovese di petto, ma con tanto rispetto e umiltà (belin lo stadio Ferraris, maniman e la doria?).

Adesso che siamo in B e con questa nuova proprietà, sarebbe il caso staccassimo la spina da tutto quello che è successo da settant’anni a questa parte e riuscissimo ad immaginare un nuovo 1893, quando gli inglesi hanno fondato la prima squadra di calcio in Italia, iniziando con uno stadio di proprietà e a cascata e quanto prima un Cogolello, insomma, se si inizia, che si inizi da zero e che lo zero sia la B, ma che la serie in cui si milita non sia di freno per un progetto di lunga durata (han parlato almeno di 30 anni) come si sta intravedendo dagli investimenti fatti dalla 777, nell’acquisto di altre realtà calcistiche di storia e blasone come il Genoa, facendole entrare in un nuovo network all’interno della holding 777.
Con questa nuova proprietà le priorità cambiano, perché l’investimento americano non è nel breve, e sarebbe triste che li si condizionasse sui tempi di permanenza in B, invece di guardare oltre (poi se in un anno si torna in A, ancun megiu).
E poi che senso avrebbe confrontarsi con l’imprenditoria genovese, che è triste, anche quando in qualche salotto, cerca di farti ridere raccontandoti qualche barzelletta sconcia?
In ultimo, vediamo di crescere anche nello scrivere sui giornali o parlare in TV oppure in radio, e qui mi rivolgo ai giornalisti genovesi, ma soprattutto genoani, imparate bene l’inglese e uscite dalla cappa provinciale che ottunde menti e sentimenti, continuare a parlare del passato vi rende solo noiosi e ridicoli.
Beppe Ravazzolo.

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