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Ditemi voi come si chiama questa

Ditemi voi come si chiama questa

E lo chiedo soprattutto non ai fascisti, quelli veri, ma ai cari amici “compagni di sinistra”.
Perchè io mi sento di sinistra.
A tutti quelli che si riempiono la bocca di “Bella Ciao”, di Che Guevara tatuati ovunque, di PARTIGIANI..
Di foto di Pertini, di Berlinguer, di Gramsci e Togliatti, che fanno tanti bei discorsi sulla libertà e anche quella di espressione e poi non solo stanno zitti su cose come questa, ma le approvano pure, così come i provvedimenti “anti Covid” dei recenti governi, visto che al governo ci sono i politici che avete nelle vostre simpatie. Perchè mi sembra che in italia non stia governando il MSI e nemmeno Forza Nuova.
Io vi chiedo se una cosa simile la avesse detta e proposta una Dittatura di destra ma anche di sinistra.
Voi, che giustamente parlate da decenni di Pinochet, di Cile, di Corea del Nord come sistemi di governo orribili perchè illiberali e antidemocratici. Voi che parlate da anni di Dittature vigenti.
E poi avete ancora il coraggio di parlare di Mussolini e di fascismo?
Io non so più cosa dirvi, perchè se dicessi davvero quello che penso di voi andrei fuori dal seminato.

Copio e incollo da un canale Telegram:
Attenzione, APPROVATO IERI: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione… COMPIUTA A MEZZO INTERNET

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.
Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo.

Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica la “democrazia” è un concetto VUOTO.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=392701&idoggetto=413875



P.S. Io vi ricordo a tutti voi “democratici” che io stesso sono stato bloccato da Facebook per un mese con la motivazione di “istigazione all’odio“.
E sapete cosa ho fatto per essere accusato di istigare odio?
Ho pubblicato un video di una donna che per altro era già visibile su Facebook una donna normale, una casalinga, con due coglioni che nemmeno voi ve li sognate, che studiando per mesi e mesi documenti ufficiali e del governo in merito al Covid e Vaccini, quindi non feic niuz come dite voi, li ha semplicemente fatti vedere e conoscere al pubblico, alla Gente.
Questa una volta si chiamava INFORMAZIONE.
Oggi si chiama istigazione all’odio.
E vi chiedo, se un domani quello che pensate oggi venisse considerato proibito perchè è arrivato un altro governo, sareste contenti? O vi girerebbero i coglioni e tornereste ad invocare libertà e democrazia…
Ve lo dico io: la seconda.
E ALLORA?

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