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Gelasio e gli imprenditori genoani

Gelasio e gli imprenditori genoani

Ecco l’ultimissima news del sempre informatissimo e onnipresente per creare un po’ di Bolezomme al Genoa, Adamoli.
Oggi da Il Lavoro, perchè per me rimane sempre Il Lavoro, fa anche da consigliere promoter.
Perchè chissà mai che i proprietari e gestori di un fondo che gestisce miliardi non debbano avere qualche consiglio e qualche suggerimento visto che si presume conoscano poco Genova e l’ambiente genovese.
E siccome Gelasio è genoanissimo, quale miglior consigliere di lui.
Bè, se mi è concesso, di genoanissimi come Adamoli e dei suoi consigli, personalmente ne faccio e ne farei volentieri a meno e non credo di essere l’unico genoano che la pensa così.
In poche parole, si facesse una volta tanto un po’ i casi suoi.
Anche perchè nessuno glie l’ha chiesto di farsi quelli del Genoa.
Nessuno, bè qui forse sono stato troppo ottimista perchè magari qualcuno ci potrebbe anche essere, chi lo sa.

La storia dice, bè storia, la cronaca dice, di una stampa sportiva genovese molto legata o almeno decisamente simpatizzante per certi gruppi di potere genovese e di genovesi e a matrice PD, centro sinistra insomma.
Nulla in contrario al centro sinistra e tantomeno simpatie specie eccessive da parte mia per il centro destra, ma che chi conta e comanda a Genova e da sempre a livello imprenditorial governativo si può riassumere appunto in queste due parole: centro sinistra. O almeno questo è quello a cui dicono di appartenere i suoi maggiori rappresentanti.
Ma siccome di politica e della politica in generale credo se ne abbia i coglioni pieni un po’ tutti, fatemi tornare a quello di cui volevo parlare: chi sono questi imprenditori, dove sono e soprattutto genoani.
Siccome io per genoano intendo cose ben precise, ho enorme difficoltà intanto a vederne e poi a catalogarne come tali.
Se ne è mai visto uno accorrere e per soccorrere il Genoa?
Io di tutti questi grandi imprenditori e soprattutto genoani ad esempio a Treviso, Studio Campoccia, ne ho visti nemmeno mezzo. Per i meno informati o di memoria corta, parlo di Genoa praticamente fallito. Scomparso. PUF!
Probabilmente erano tutti impegnati, per lavoro o perchè in ferie, meritate e godute.
Ne ho visti tuttavia presenti a partite di Scopone, ne ho visto di attivi nel dichiarare quanto una fusione tra le due squadre cittadine fosse una panacea, ne ho visti presenziare ilari felici e contenti a presentazioni di maglie iper colorate, ne ho visti di favorevoli all’abbattimento del Campo del Genoa ovvero il Luigi Ferraris e ne ho visti spesso come feroci critici quando c’è da parlar di gestione Genoa da parte di Preziosi, ma senza mai tirar fuori mezza palanca.
Di imprenditori così ne ho visti, belin se ne ho visti. E mica solo io.

Tornando al buon Gelasio, pardon Gessi, ne ho visti da lui e da altri suoi colleghi di proposti, spinti, consigliati.
Calabrò ad esempio. L’uomo delle “terre rare”, dei rotoli di Litio, amico di Erdogan e con un patrimonio personale di cinquemila miliardi.
No non mi sono sbagliato a scrivere la cifra, perchè era stato un mai dimenticato articolo comparso su Genova 3000 a scrivere proprio così. Errore di battitura d’accordo o scarsa propensione col far di conto, ma i miliardi eran comunque tanti.
Tantissimi.
Oppure come non parlare di capientissimi Fondi e con ex Pugili pronti ad acquistare il Genoa, Consoli, Principi del Catarr possessori di giacimenti di petrolio, cordate genovesi composte da nomi importanti ma dal portafoglio almeno al momento vuoto. Persino nipoti di Presidenti della Repubblica, proprietari di piccoli negozi di telefonia, e addirittura cani Gunther.
Questi erano e sono i fantastici acquirenti così tanto amati dalla stampa genovese e quindi anche dal buon Gelasio, pardon, Gessi.
Gessi che combinazione ha fatto ritorno e in pompa magna a Telenord.
Visto le simpatie politiche, i proprietari, le amicizie anche fraterne e di lunga data con appunto appartenenti ad una certa area politica e imprenditoriale, mai ritorno fu più giusto e se mi si permette anche prevedibile.
Si quietava già a da qualche anno per la scomparsa dagli schermi di Bozano detto Edoardo, puoi capire se la cosa poteva continuare. Quietare dico.
Comunque, questo è l’articolo di oggi e magari chiedersi e chiedere a Gessi come mai a Preziosi non venne offerto nemmeno un caffè. Dai, con un po’ di sforzo e di meningi, ci si può arrivare.

E poi come Gran Finale, una carrellata di imprenditori genoani.
Compreso e in primis il mitico Fari Spenti di internettiana memoria.

Infine una menzione speciale non a un imprenditore ma a un politico: il grande Guerello.
Genoanissimo, presente da decenni sulle scene e anche come rappresentante della Fondazione Genoa.
Ma soprattutto sempre ricordato come fiero e strenuo oppositore all’abbattimento del Luigi Ferraris…

Quindi a seguito di tutto ciò, se Adamoli si facesse i casi suoi, tanti non piangerebbero di sicuro.
Ma visto che si suppone che per motivi di età non possa ancora andare in pensione e defintiva, faccio una proposta agli amici genoani: femmo ‘na colletta e paghemmola noiatri a penscion.
Con dexe citti a testa a-o meize emmo risolto o problema.

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