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Genoani, state attenti: ci risiamo

Genoani, state attenti: ci risiamo

Ero indeciso sul titolo e ho anche troppe cose in testa da dire, ma quello mi sembrava il più diretto, il più efficace.
Genoani state attenti perchè ci risiamo, ricomincia la solita storia, la solita campagna e ben orchestrata al fine di creare malumori, dubbi, divisioni, spaccature nella tifoseria. E a vantaggio di chi? Non certo del Genoa.
Sono un complottista? Mi va benissimo, lo sono. Ma come tutti i così detti complottisti, non lo si è perchè ci si sveglia un mattino col belino inverso, ma perchè ci sono dei fatti, degli avvenimenti che portano ad esserlo.
E l’unico ostacolo, l’unica barriera che si può opporre a tutto questo, siamo proprio noi genoani e per fortuna in questo momento i genoani e quelli che alla fine contano di più, ovvero i tifosi organizzati, cioè coloro che vanno al campo e che col loro tifo sostengono per davvero il Genoa, stanno facendo argine, sono, l’argine. E a qualcuno, ai soliti, questo dà ovviamente fastidio.

Abbiamo 2 o 3 iniziative da proporvi, poi deciderete voi se farle. Dovete scavare nel vostro orgoglio che è la base di ogni cosa. Vogliamo ringraziarvi per quello che abbiamo fatto quest’anno, abbiamo insegnato a tifare a tutta Italia. Siamo il puzzle più bello del mondo. La base di oggi è l’orgoglio di essere genoani. Prima cosa: domani dobbiamo imbandierare la città: per far vedere ai doriani il nostro orgoglio, non moriremo mai. Poi sabato tutti allo stadio con la maglia rossoblù. E faremo un corteo subito dopo la partita, partendo dalla Nord”, hanno annunciato gli organizzatori.”
E la Tifoseria così compatta e fiduciosa nel futuro quindi nella società Rossoblu, erano lustri che non si vedeva.
Stringendo, almeno ad oggi, la Tifoseria sta con la 777 Partners.
E’ chiaro cari agitatori di professione? E’ chiaro sì ed è per questo che deve incominciare l’opera di distruzione…

Vi siete chiesti come mai al Genoa e col Genoa si quieta mai? Certo, i risultati sul campo aiutano in questo.
Ma sappiamo tutti che al Genoa appena spunta un raggio di sole arrivano subito fulmini e tempeste.
Sarà un caso, ma è così, si quieta mai e se si quieta arriva subito la mazzata.
Ora, criticare nel senso di analizzare le cose è giusto e sacrosanto. Ma vi sembra normale rompere già il cazzo in questo modo a una proprietà che non solo è arrivata da pochi mesi, ma che ha detto di voler fare determinate cose.
E che ha pure tirato fuori una barcata di milioni. Milioni che nemmeno tutti i genovesi che contano messi insieme tirerebbero mai fuori e hanno mai tirato fuori.
Vi sembra normale porre già dei veri e propri aut aut del tipo adesso non devono più sbagliare.. non accetteremo più errori… devono dimostrare che… devono venire sù subito se no guai…
Ma ouh, ma come cazzo stiamo. Ma come cazzo state. Ma chi siete per parlare così. Quanto grano avete tirato fuori per il vostro Genoa.
Certo, tra questi ci sono sicuramente persone che fanno questo in buonafede, per vero amore nei confronti del Genoa, ma anche in questo caso probabilmente non si rendono conto che così facendo non danno di certo una mano.
Questi. Ma gli altri? Chi sono questi altri. E io da complottista un’idea ce l’ho, eccome se ce l’ho.
E mi baso su quelli che sono dei fatti.

I fatti. I fatti dicono che a Genova comandano da sempre un certo gruppo di persone. Fine.
Nella Storia hanno sempre comandato delle Famiglie a Genova e combinazione, sempre in lotta tra di loro.
Queste persone, questi personaggi vengono chiamati “Maniman” e con ragione secondo me.
E se parlando di Calcio c’è una cosa che ha sempre dato fastidio a questa consorteria, è il Genoa.
Sono, i genoani. Perchè sono gli unici che avendo una Storia alle spalle e ben radicata, non cedono di un millimetro su quelle che appunto sono le loro convinzioni e il loro credo. La loro Storia.
Parliamo di Stadio nuovo e di spostarlo da qualche altra parte per motivi di interesse anche economico?
Sono i genoani che ne hanno per il cazzo, non i sampedoriani. E’ il Genoa, che rompe i coglioni. Non la doria.
Parliamo di squadra unica? desiderio da sempre di tutti gli imprenditori o meglio prenditori genovesi?
Sono i genoani che non ci pensano nemmeno, non i doriani. E’ il Genoa che gli rompe il cazzo a questi personaggi, con il suo esistere.
Perchè è Il Genoa che ha una Storia, un Marchio, un Brand, un Simbolo e di un’intera Città.
E i genoani tutto questo lo hanno nel loro DNA. Gli altri tutto questo cosa volete che ce l’abbiano, visto che hanno persino una sorta di crisi di identità date le loro origini e le loro mille fusioni.
Sono un prodotto privo di Matrice.
E non glie ne sto facendo una colpa, perchè non è colpa loro se la sampedoria ha queste caratteristiche.

Gli attacchi. Da dove vengono e da chi vengono. Dalla stampa ovviamente.
E la stampa è in mano a degli imprenditori a veri e propri centri di potere. I giornali son mica frutto di azionariato popolare, ma di consigli di amministrazione. E chi c’è dentro questi CdA. Non certo il popolo, la Gente, i lettori.
A Genova, sarà un caso, ma gli attacchi più forti sono sempre arrivati da giornali come La Repubblica.
Giornale organo del centro sinistra, ma mica solo esso, praticamente tutti o quasi. (ndr)
A Genova chi comanda? Persone tutte legate e non certo per ideologia, al centro sinistra.

Si chiude per caso il cerchio? non lo so , ma del resto io sono un complottista del cazzo.
Ma ditemi voi se questo vi sembra un articolo che mette serenità nella tifoseria.
A tutti piacerebbe ritornasse Gasperini, ma perchè parlarne e con questa insistenza?
Specie se abbinato a critiche pesanti sull’operato della nuova proprietà e che ripeto oltre ad essere nuova del calcio è qui solo da POCHI MESI. Visto che oltretutto Blazquez dice certe cose.
Saranno anche consigli, saranno libere opinioni ed espresse per il bene del Genoa, ma intanto creano divisione e malumori


E quindi, sarà sempre un caso, ecco che i più marcati ed evidenti attacchi alla 777 Partners e quindi alla tranquillità del Genoa, arrivino proprio da lì. Arrivano dalla Gazzetta, anch’essa collocata in una certa area.
E sarà sempre un caso, comunque Gruppo Gedi, quindi Agnelli/Elkann.
Cosa c’entrano gli Agnelli? Bè forse qualcosa. E se si ha la pazienza di leggere fino in fondo forse lo si capirà.
Quindi, giornali, quotidiani, media, combinazione tutti legati da un filo comune.
Parliamo de Il Sole 24 Ore? Che c’entra il Sole 24 Ore col Genoa e con il calcio. Niente.
Ma combinazione, guardate chi c’è nel CdA di questo importante giornale e se non ricordo male pure come AD.
Sono un complottista, ve l’ho detto.

Nuovi segnali. Ovvero l’intervista fatta a Spinelli recentemente e apparsa sui giornali.
Ovvero Spinelli che dice in pratica quanto l’aeroporto sia inutile.. e che bisognerebbe spostarlo per permettere al porto di avere nuove aree a disposizione. Ci sta e potrebbe anche avere un senso, visto che si parla di porto e lui è uno che ci lavora eccome nel Porto.
Ma sono un complottista, e mi ricordo benissimo quando si parlava di stadio nuovo e per la sampedoria.
Quando parlava Garrone, il Fu. Quando emittenti televisive parlavano di un aeroporto che serviva solo per parcheggiarci due Canadair.
Mi ricordo benissimo cosa si diceva in merito al Ferraris e da parte delle istituzioni genovesi, o almeno da alcuni suoi esimi rappresentanti, che oltretutto si dichiarano come Tifosi genoani e pure illustri.
Mi ricordo benissimo la posizione della Vincenzi e se non era per lei nove su dieci il Ferraris non ci sarebbe più già da un pezzo…
Mi ricordo benissimo l’ENAC, il suo illustre parere, e mi ricordo benissimo le parole dell’amico Pronzato…
Io me le ricordo queste cose, ma io sono un complottista.
Ma mi si dirà in tutto questo cosa c’entrano gli Agnelli e pure la sampedoria.
Forse niente, ma da cospirazionista quale sono, leggo certe cose e quindi il mio cervello lavora in un certo modo.

Gratti Malagò e spunta sempre un Agnelli

Dalla riservatissima lista dei nuovi soci del romano Circolo Aniene spicca il nome di Ernesto Fürstenberg Fassio, nipote dell’Avvocato e vice presidente di Banca Ifis.

Furstenberg entra nei canottieri anieni regno di malagò

Gratta gratta, e sotto la pelle di Giovanni Malagò trovi sempre un Agnelli. L’ennesima prova viene fornita dall’elenco – ancora strettamente riservato – dei nuovi soci attesi del club più famoso della Capitale, quel Circolo Canottieri Aniene in Lungotevere dell’Acqua Acetosa di cui l’attuale presidente del Coni è sempre il dominus, anche dopo aver lasciato la guida dell’esclusivo sodalizio in mani fidate, quelle di Massimo Fabbricini (il fratello Roberto, il più amato segretario generale del Coni, per Malagò è quasi uno di famiglia).

Ernesto Fürstenberg Fassio nuovo socio dei cannottieri aniene regno di malagò
Giovanni Malago (Getty Images).

Il vice presidente di Banca Ifis è nipote di Gianni Agnelli

Nella lista top secret dei nuovi soci caldeggiati proprio da Malagò non c’è un romano, ma un genovese classe 1981 che si chiama Ernesto Fürstenberg Fassio. Ai più questo nome dice poco. Per chi invece si occupa di finanza è conosciuto per essere il vicepresidente di Banca Ifis. Per gli esegeti della real casa torinese il nome rimanda subito alla dinastia industriale più famosa d’Italia. Ernesto è infatti figlio di Clara Agnelli e nipote di Gianni, l’Avvocato. Qui il cerchio si chiude. Malagò fin da giovane è stato il romano più amato da Agnelli, che nelle sue calate nella Capitale dove aveva una bellissima dimora vicino al Quirinale, non perdeva mai l’occasione di aver accanto Giovannino, e con lui l’inseparabile amico Luca Cordero di Montezemolo. Banca Ifis ha appena celebrato i successi, e diffuso le proprie strategie, con l’Npl Meeting 2021 che si è tenuto il 24 settembre a Cernobbio, grande protagonista i crediti deteriorati. All’appuntamento era presente anche Marina Natale, ex top manager Unicredit e ora amministratore delegato di Amco, ovvero la società pubblica posseduta dal Mef specializzata proprio nella gestione e nel recupero dei cediti deteriorati. «Etica, sostenibilità e trasparenza devono essere alla base del nostro lavoro», ha detto Fürstenberg Fassio nel corso del meeting.

Ernesto Fürstenberg Fassio entra come socio al circolo cannottieri aniene di roma
Ernesto Fürstenberg Fassio (dal sito di Banca Ifis).

L’esclusivo circolo Aniene per consolidare le sue relazioni romane

Lui dal 2019 è presidente del Consiglio di amministrazione di Ifis Npl Servicing Spa. Il padre Sebastien Egon Fürstenberg solo di recente gli ha consegnato le chiavi della banca. Ed Ernesto, che è un giovane sveglio e intraprendente, consigliato da Malagò ha capito che se non si entra nel circolo più famoso della Capitale è difficile crescere e consolidare la propria rete di relazioni. Il manager infatti punta in alto, e qualcuno parla di lui come un futuro possibile presidente dell’Abi, l’associazione che raggruppa le banche italiane. Non a caso al convegno di Cernobbio le sue parole d’ordine sono state «fare sistema» e «stringere alleanze», che poi è quello che succede  abitualmente al Circolo Aniene tra una partita di calcetto e una di tennis. Fürstenberg Fassio tra l’altro è uno che ama molto lo sport: Banca Ifis è infatti il principale sponsor della Sampdoria, la squadra di calcio posseduta dal romanissimo presidente Massimo Ferrero, alias Viperetta. In occasione della presentazione dell’accordo con la squadra blucerchiata, il banchiere parlò della partnership con la Sampdoria come di «un ritorno a casa per la nostra banca che, proprio a Genova, città in cui io sono nato, ha mosso i primi passi quasi 40 anni fa. Questo accordo conferma l’impegno di Banca Ifis a sostegno dello sport e dei suoi valori come la perseveranza, lo spirito di squadra e il rispetto dell’avversario che la Sampdoria rappresenta». Accanto aveva un Ferrero raggiante, tanto da affermare che «un istituto di credito è sostanza, il calcio è gioia: così nasce un’idea vincente». E siamo solo all’inizio.

 

Articolo su Malagò tratto da: https://www.tag43.it/ernesto-furstenberg-fassio-agnelli-malago-soci-circolo-aniene-roma-sampdoria-ifis/?fbclid=IwAR3QKRUI-w118Il-IzrYUYIY3FnZWfjihDZHXIe552D_vDf3LUJWChU8_uk

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