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Gli incriticabili

Gli incriticabili

Ogni tanto ne spunta qualcuno e dopo Gasperini ecco la new entry: Zio Balla.
A quanto pare, anche per risultati e meriti acquisiti sul campo, il poter criticare una prestazione fornita vale solo per alcuni.
Sfogarsi dopo una partita giocata male o persa malamente, si può fare solo se l’oggetto delle critiche non è nelle grazie del “popolo genoano”.
Bè siccome probabilmente io non faccio parte di questo popolo, io sono ancora della scuola del poter criticare una partita, un allenatore, un presidente.
Tra l’altro mi sembra che moltissimi di questi Santificatori nei confronti del grande Zio Balla, non lesinino di certo critiche e pure offese e da qualche lustro a chi comunque dà più che congruo stipendio e quindi da mangiare come si usa dire e direi anche più che abbondantemente visto la cifra che prende, al soggetto in questione.
Quindi criticare un allenatore, specie se certo allenatore, per quello che ha fatto vedere in campo e in una partita, non si può.
Perchè questo allenatore, è amato dal popolo.
Criticare un Presidente sempre e comunque a prescindere da cosa si è visto in campo, invece sì.
Perchè questo Presidente è odiato, dallo stesso “popolo”.
A me di tutto questo, cioè se uno è amato o odiato, francamente importa sega e quindi rimango della scuola: critico o apprezzo quel che vedo. Fine.
E siccome ieri ho visto scelte orribili da parte dell’allenatore, queste scelte le critico.
E da tifoso, mi incazzo se e quando le vedo fare.
Fosse anche il Papa il nostro allenatore.
Perchè se un allenatore in una partita mi mettesse Sirigu centravanti o Pandev stopper al centro della difesa, in quel momento me ne fotto se quell’allenatore mi ha salvato dalla Serie B 87 volte.
Parlo come sempre per iperboli, usando il paradosso, quindi siccome so che non è da tutti il comprenderlo, mi piace precisare che ieri Zio Balla non ha fatto questo.
Hai visto mai che qualcuno…
Sempre Alè Genoa.




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