Seleziona Pagina

L’insostenibile leggerezza dell’essere

L’insostenibile leggerezza dell’essere

Renzo Parodi.
Ora, io non ho la più pallida idea se l’esimio giornalista sia stato invitato alla presentazione o se ce l’abbiano mandato, ma di sicuro a fare in ce lo hanno mandato i tifosi del Genoa dopo aver ascoltato le sue intelligentissime domande a Mister Shevchenko. E dall’espressione avuta, deve avercelo mandato anche Sheva. Via telepatica.
Renzo Parodi per noi genoani è un caso umano, una persona a cui va data tutta la solidarietà e l’aiuto possibile visti gli articoli che scrive, il suo essere sandoriano e le strane convinzioni che albergano nel suo cervello se si parla di Storia e di fatti storici. Ma ieri a livello di figure di merda ha raggiunto l’apice.
Capisco che essere lì, davanti a uno dei calciatori più famosi del mondo, che è appena diventato l’Allenatore del Genoa e il tutto si è pure svolto dentro quella che è la Casa del Genoa da più di 100 anni, possa provocare qualche scompenso neuro vegetativo.
Tuttavia, se parliamo di “presentazioni” non mi sembra che chi abbia assistito a talune e magari abbia anche provato momenti di puro entusiasmo, debba e possa parlare più di tanto…

Anyway, sarà anche perchè si è genoani, ma una “leggera” differenza tra le due, in tema di stile, di classe, di scenografia e se mi si permette anche di importanza dei soggetti, credo la si possa notare.
Ma tralasciando questo, è secondo me davvero grottesco per usare un eufemismo, che in TV o almeno su una, si continui a parlare di Ballardini, dopo tutto quel che è appunto accaduto nello Stadio Luigi Ferraris, ovvero la Casa del Genoa dal 1911.
Se si chiedesse a un abitante di Marte appena giunto sulla Terra, come sia possibile tutto questo, credo avrebbe difficoltà e rispondere. E appena capito di che cosa si sta parlando la prima domanda che si farebbe sarebbe: ma i genoani con tutto quel ben di dio davanti stanno a parlare di Ballardini?
Eh lo so caro marziano, i genoani, o almeno una parte di essi, son fatti così.
Non ci posso fare niente.
Sempre Alè Genoa.

Circa l'autore

Articoli recenti