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Ma cosa ne sapete voi…

Ma cosa ne sapete voi…

Ma cosa ne sapete voi di Genoa. Cosa ne sapete voi di che cosa voglia dire, Genoa. Di che cosa sia, Il Genoa.
Ed è proprio perchè non sapete un cazzo che vi stupite, che vi rodete, che vi incazzate. Che ci patite.
E pur di non crederci a quel Miracolo che si chiama Genoa, vi inventate le storie più assurde, vi attaccate alle scuse più incredibili, confidate nelle teorie più strampalate. Perchè non sapete un cazzo del Genoa.
Del resto vi capisco, perchè da normali tifosi o simpatizzanti quali siete, siete impossibilitati a comprendere.
Il Genoa CFC 1893 è Magia. E’ qualcosa di magico che l’Universo un giorno decise di regalare a chi fosse in grado di meritare questo dono.

La Storia è lì e non fa altro che dimostrare quanto sto dicendo.
Pensate sia casuale tutto quel che è accaduto al Vecchio Grifone nei suoi 129 anni di vita?
Pensate sia normale tutto quel che gli è successo?
Lo so, lo so che continuate a non capire e se lo capiste verrebbe sconfessato quello che sto dicendo.
Lo so che non potete comprendere, ma cerco di spiegarvelo lo stesso.

Il Genoa ha una infinità di primati, di record e non a caso quasi sempre impossibili da battere.
Ma la gente, le persone che non hanno avuto in dono questo regalo che si chiama Genoa, pensa, nel caso, soltanto ai record relativi a “la prima squadra che”, a quelli che sono primati sportivi. All’essere logica conseguenza dell’essere nato prima di tutti gli altri. Bè, col cazzo. Magari fosse solo per questo, cari non genoani.
La Storia del Genoa e non la cronaca se si parla di altri, è strapiena di cose che definirle strane è un eufemismo.
Sono talmente tante le cose persino assurde, le concomitanze, il ripetersi di eventi, che fanno dire di non trattarsi di semplici coincidenze, di essere semplicemente frutto del caso.
Come facciamo noi genoani a spiegarlo e a spiegarvelo. Non basterebbe un libro solo per citarle e nemmeno tutte.
Potete fare solo una cosa: guardare. In rispettoso silenzio. E nel caso ne aveste le capacità, vedere. Vederle.

Ieri non c’è stata una partita straordinaria, nel senso di susseguirsi degli eventi e in quella sequenza temporale.
C’è stata soltanto una partita da Genoa. Una partita che in 90 minuti e spiccioli racchiude non solo 129 anni di Storia, ma l’essenza di quella cosa che si chiama appunto Genoa Cricket Football Club 1893.
Soltanto una sceneggiatura e diretta da un Regista Divino può ideare una caduta così rovinosa e drammatica, e sullo stesso terreno e con gli stessi protagonisti creare tutto l’opposto a pochi giorni di distanza.
Un giocatore, un Capitano, e che non a caso è genoano dentro, che provoca a tutti e a lui per primo un malessere gigantesco e che dopo pochi giorni appunto provoca e riceve una gioia altrettanto gigantesca.
E la cosa ancor più straordinaria, da Genoa appunto, avvenuta con la stessa identica modalità, nello stesso luogo e punto preciso. Vi sembra normale tutto ciò? Vi sembra casuale?
No cari signori, e solo una mente limitata nella propria comprensione può pensarlo.
Solo chi non è genoano può crederlo.
C’è una Regia sotto, c’è una sorta di Destino, c’è una sceneggiatura divina e creata apposta per dare così tante emozioni.
Per creare quella alternanza di gioia e dolore, di pianti e di sorrisi, di Inferno e di Paradiso.
Questo è Il Genoa. E’ nella sua essenza creare a far vivere tutto questo.
E da 129 anni.

Ma cosa ne sapete voi.
E non a caso menti limitate e non toccate dalla Genoanità più profonda pensano e parlano pure di “torte”, di Juventus che lo ha fatto apposta, o come sempre accade di squadra che se ha meritato qualcosa è stato esclusivamente per demerito dell’altra.
E quella squadra che merita mai si chiama Genoa.
Chi pensa questo lo capisco, lo posso anche capire, ma a me provoca solo della gran tenerezza, per non dire compassione.
Tantopiù se lo pensa parlando di Juventus e non di un Empoli o un Sassuolo qualsiasi. (Ndr)
Perchè così facendo dimostra di non capire e non sapere proprio un cazzo.
Che la Juventus sia una squadra e una società che regali qualcosa o non si impegni a sufficienza è già una emerita cazzata di per sè. Ma se parliamo anche di Genoa, è bene che si sappia che se c’è una squadra alla quale la Juventus non solo ha mai regalato un cazzo ma nemmeno gli è mai venuto in mente di farlo, quella squadra è proprio il Genoa.
Perchè nonostante la grandezza e la potenza della squadra bianconera, nonostante i suoi mille scudetti, la Juventus ha sempre invidiato il Genoa. Juventus vuol dire famiglia Agnelli e e ci sono cose che anche la persona più ricca della Terra non può comprare quindi avere. E Il Genoa di queste cose, ne ha.
Un giorno l’Avvocato disse che l’unica cosa che invidiava erano i primati del Genoa.
Primati che pur con tutti i suoi miliardi non poteva avere. Non poteva comprare.
E se avesse potuto li avrebbe comprati.
E a uomini estremamente ricchi e potenti se c’è una cosa che li fa rodere è non poter avere quel che desiderano.

Quando alla Juventus c’era Boniperti, forse proprio per il suo amare lo Sport e il rispettare chi aveva Blasone e Storia, era d’uso una pratica, era usanza insomma: quando si giocava contro il Genoa veniva dato premio doppio.
Sempre.
Lo capite cari non genoani? Non si dava premio doppio perchè si giocava una finale, una ammissione in una competizione superiore, si vinceva uno scudetto. Si dava premio doppio solo per il fatto che si giocava contro Il Genoa.
Pensa quanto è nell’idea e nella testa della Juventus “aiutare” il Genoa e farlo vincere o pareggiare.
Imbecilli.
Caso mai è accaduto ad “altri” vedere il Portiere della Juve fare cappelle mostruose…
Caso mai è capitato ad “altri” fare a scambiare favori facendo segnare un giocatore piuttosto che un altro per NON far vincere La classifica cannonieri a un giocatore del Genoa. E mica una volta sola…
Caso mai è capitato ad altri essere “alleati” nel senso di stare dalla parte di Torino e non di Genova se si parla di “Santi”…

Ma cosa ne sapete voi.
Il Genoa è Il Genoa.
E noi siamo genoani.

Grazie ragazzi per la partita di ieri sera.
Grazie al Genoa per darci tutto questo.
Grazie all’Universo per averci dato Il Genoa e per essere nati genoani.
E come disse un giorno un caro amico, Il Genoa non è mio.
Sono io che appartengo al Genoa.

Foto di Tano Press e tratte da Genoa CFC

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