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Risposte a Draghi

Risposte a Draghi

Delle quali io condivido anche le virgole.

Mi piacerebbe tantissimo poter rispondere personalmente al presidente Draghi rispetto al suo discorso di stamattina in parlamento. Se ne avessi la possibilità, questo è quello che gli direi.
[Draghi] “A nome del Governo e mio personale, voglio ringraziare il Presidente Zelensky per la sua straordinaria testimonianza. Dall’inizio della guerra, l’Italia ha ammirato il coraggio, la determinazione, il patriottismo del Presidente Zelensky e dei cittadini ucraini.
Io non ho ammirato nulla di tutto ciò. Ho invece rilevato una profonda ingenuità nel presidente Zelensky, che si fatto usare dagli americani per fare da esca all’invasione russa, mettendo inutilmente a repentaglio la sicurezza e le vite dei suoi concittadini. Invasione chiaramente voluta e provocata da Washington, che prima ha incoraggiato Zelensky a rifiutare ogni compromesso con Mosca, e ora lo ha sostanzialmente abbandonato al proprio destino. Come fanno sempre gli americani, d’altronde: basterebbe conoscere un pò di storia per sapere come si sarebbero comportati anche in questo caso.
[Draghi] “L’arroganza del Governo russo si è scontrata con la dignità del popolo ucraino, che è riuscito a frenare le mire espansionistiche di Mosca e a imporre costi altissimi all’esercito invasore.”
Non ci sono mai state “mire espansionistiche” da parte di Mosca, se non nella nauseabonda propaganda dell’Occidente. Putin ha sempre detto chiaramente che interveniva solo a) per difendere i russofoni del Donbass, massacrati dai nazisti di Kiev e b) per impedire un futuro ingresso dell’Ucraina nella Nato.
[Draghi] “La resistenza di Mariupol, Kharkiv, Odessa – e di tutti i luoghi su cui si abbatte la ferocia del Presidente Putin – è eroica. Oggi l’Ucraina non difende soltanto se stessa. Difende la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza.”
Nuovamente, stucchevole retorica basata sul nulla. Putin non ha mai minacciato “la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza”, ha solo chiesto garanzie per il SUO paese. Questa retorica della “minaccia alla nostra libertà” serve solo da foglia di fico per coprire delle scelte altrimenti indifendibili.
[Draghi] “Difende quell’ordine multilaterale basato sulle regole e sui diritti che abbiamo faticosamente costruito dal dopoguerra in poi.”
Quell’ordine multilaterale prevedeva, dal 1991, la non-espansione a est della NATO, al di là dell’incorporazione della Germania Est nel blocco occidentale. Siamo stati noi occidentali a tradire per primi quei patti, cedendo progressivamente alla politica di accerchiamento americana verso la Russia, messa in atto proprio tramite la NATO. Invocare oggi un ordine multilaterale, quando si è i primi ad averlo demolito, non è indice di grande saggezza.
[Draghi] “L’Italia vi è profondamente grata.”
Parli per sè Presidente. Io con i nazisti ucraini ho ben poco da spartire. So bene quello che hanno fatto ai loro concittadini russofoni dal 2014 in poi.
[Draghi] “Perché davanti all’inciviltà l’Italia non intende girarsi dall’altra parte.”
A quanto pare si è girata dall’altra parte negli ultimi 8 anni, quando appunto i russofoni ucraini venivano massacrati dall’esercito di Kiev, nel silenzio totale dei media asserviti a Washington. I due pesi e due misure, Presidente, davvero non li vede?
[Draghi] “Il Governo e il Parlamento sono in prima fila nel sostegno all’Ucraina.”
Fanno molto male a farlo. Una posizione più equidistante sarebbe stata certo più saggia per noi. Saranno infatti QUESTO GOVERNO e QUESTO PARLAMENTO ad essere ritenuti responsabili, in futuro, per qualunque conseguenza negativa che debba abbattersi sull’Italia da parte della Russia. Stupisce inoltre che un presidente del consiglio non abbia ripreso il suo ministro degli esteri, quando si è permesso di dare pubblicamente dell’”animale” ad un leader straniero come Putin. Il ministro degli esteri se lo è scelto lei, signor Presidente, quindi lei è corresponsabile di quello che dice e quello che fa.
[Draghi] “Sin da subito, abbiamo offerto aiuti finanziari e umanitari e abbiamo risposto, insieme ai partner europei, alle richieste del Governo ucraino di assistenza per difendersi dall’invasione russa.”
L’assistenza per difendersi è un giro di parole ipocrita per non dire “invio di armamenti”. Inoltre, se è vero che è giusto mandare armi ad un popolo invaso che si difende, perchè non mandiamo armi anche ai palestinesi, che da 60 anni cercano di difendere il loro paese invaso da Israele?
[Draghi] “Siamo pronti a fare ancora di più.”
Errare humanum est …
[Draghi] “Davanti alla Russia che ci voleva divisi, ci siamo mostrati uniti – come Unione Europea e come Alleanza Atlantica.”
Veramente quelli che ci vogliono divisi sono gli Stati Uniti, che da sempre temono una forte unione fra Europa (Germania soprattutto) e Russia, e da sempre hanno fatto di tutto per tenerci separati. Riuscendoci, finalmente, in questa recente occasione.
[Draghi] “Finora, queste sanzioni hanno colpito duramente l’economia e i mercati finanziari della Russia, e i patrimoni personali delle persone più vicine al Presidente Putin. In Italia abbiamo congelato beni per oltre ottocento milioni di euro agli oligarchi colpiti dai provvedimenti dell’Unione Europea.”
L’idea di colpire i beni di privati cittadini, che fino a prova contraria non hanno violato alcuna legge, è un arbitrio inaccettabile per uno stato che vuole definirsi di diritto. Vantarsene poi pubblicamente significa rivelare che intimamente si è convinti che questo sia una cosa legittima e giusta. Io personalmente mi vergogno di avere un presidente del consiglio che non rispetta lo stato di diritto e ritiene una tale azione accettabile.
[Draghi] “Siamo anche impegnati per diversificare le nostre fonti di approvigionamento energetico, così da superare in tempi molto rapidi la nostra dipendenza dalla Russia.”
Tanti auguri per i tempi “molto rapidi”. Nel frattempo immagino che gli aumenti dei costi energetici ce li pagherà lei, signor Presidente?
[Draghi] “Allo stesso tempo, vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell’Ucraina all’Europa. Nelle scorse settimane è stato sottolineato come il processo di ingresso nell’Unione Europea sia lungo, fatto di riforme necessarie a garantire un’integrazione funzionante. Voglio dire al Presidente Zelensky che l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea.”
Ciò che l’Italia vuole è irrilevante. Lei sa benissimo che queste scelte vengono fatte in altre sedi, e che comportano strategie geopolitiche che vanno bel oltre i desideri di una nazione come la nostra. L’Italia non conta assoutamente nulla in questo caso, e venire a vendere ai propri concittadini una presunta rilevanza nella faccenda è pura demagogia.
[Draghi] “Quando l’orrore e la violenza sembrano avere il sopravvento, proprio allora dobbiamo difendere i diritti umani e civili, i valori democratici.”
Again, dov’era il nostro Presidente negli ultimi 8 anni di massacri nazisti in Donbass?
[Draghi] “L’Ucraina ha il diritto di essere sicura, libera, democratica.”
Nessuno le ha mai negato questo diritto. Se l’Ucraina si fosse impegnata a non entrare nella NATO, come richiesto fino a un mese fa dalla Russia (ma osteggiato apertamente dagli americani), oggi sarebbe un paese libero e indipendente, e questa guerra probabilmente non ci sarebbe mai stata.
Veda lei di chi sono veramente le responsabilità di questa guerra.
Massimo Mazzucco

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