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Votare, serve a qualcosa?

Votare, serve a qualcosa?
Copio e incollo da un post su Facebook, di tale Maria Romano.
Il Comune ha svenduto il diritto di superficie per 90 anni della Rotonda di Carignano ad un imprenditore privato che ci realizzerà, tra l’altro, una media struttura di vendita alimentare -senza permettere ai consiglieri comunali di visionare il progetto proposto dal concessionario- a favore del quale è stata disposta l’aggiudicazione provvisoria.
Senza richiedere il parere del Municipio, senza ascoltare in Commissione Consiliare gli abitanti di Carignano, i commercianti, le categorie economiche interessate.
Senza ascoltare nessuno, la maggioranza ha chiuso in sole due ore la discussione sulla costituzione del diritto di superficie per quasi un secolo e sull’aggiornamento del PUC per la Rotonda di Carignano.
Per 90 anni diventerà privata. Con un bel supermercato.


Ennesima porcata, ennesima follia.
Ennesimo pezzo di suolo, di territorio appartenente a tutti ceduto e venduto a qualcuno.

Ennesima follia, primo, perchè sembra non ci sia altra possibilità che costruire supermercati e niente di diverso e di più utile.
Secondo, perchè anche in quella zona di supermercati se non ricordo male, ne esistono già almeno due e a pochi metri di distanza da questo in programma.
Terzo, perchè tra non molto verrà il giorno che ci si chiederà dove cazzo sono tutte quelle persone che dovrebbero andarci a comperare: Genova non è Los Angeles.
Quarto, perchè andando avanti così i clienti saranno tutte persone che ci lavorano, nei supermercati… visto che posti di lavoro ce ne sono sempre meno, di luoghi di lavoro idem, dato che pare che l’unico modo per creare lavoro e quindi reddito sia quello di costruire supermercati: qualsiasi altro tipo di azienda e di attività, non pervenuto.
Quinto, siccome nessuno fa niente per niente specie i politici, sarebbe interessante chiedersi che cosa si è ottenuto e si ottiene in cambio se non si fa altro che decidere di costruire supermercati.
In ogni caso, pensate che tutto ciò sia casuale? Nel caso vi sbagliate.
Perchè questo progetto, cioè quello di distruggere la piccolissima, piccola e media impresa prese forma e corpo a fine anni 70.
Mi ricordo che ne parlò a tavola, a pranzo in un notissimo Ristorante di Siena, il mio capo area di allora di questa nuova idea e cioè di far nascere i primi supermercati poi diventati grandi catene di distribuzione e centri commerciali.
Era il 1980.
Ne aveva avuto notizia da quelli che in quei tempi erano considerati i grandi manager (l’Idolo degli Yuppes in erba era un certo De Benedetti) e il motivo che adducevano era quello di facilitare lo Stato nel fare pagare le tasse. In soldoni era: è più facile prenderle da uno grosso che da cento piccolini.
Col cazzo, che era questo il motivo. Visto che oggi chi paga meno tasse sono proprio i grossi, i grandi monopolisti, i grandi gruppi.
Ma la cosa più importante, tornando al tema del poste e in questo caso a Carignano, è la riflessione che si potrebbe fare.
Votare qualcuno, serve a qualcosa?
Perchè non mi sembra che chi prende simili decisioni, che è demandato (appunto) a decidere abbia mai chiesto e chieda parere e consenso a chi vive e abita in determinate zone.
Se chiede parere e consenso alla popolazione, ai cittadini.
Mi sembra di ricordare che chiedono proprio un cazzo di niente a nessuno: decidono loro, fanno di testa loro, e se ne strabattono i coglioni di cosa possono pensare gli altri, oltretutto quelli che li hanno pure votati.
Pertanto, siccome la Coscienza che va di pari passo con la Consapevolezza aumenta sempre visto che non è una legge ma addirittura un Principio, verrà il giorno, per me bellissimo, che non si demanderà più a qualcun altro, ad altri, cosa fare.
Non si farà più decidere che cosa fare della nostra vita ad altri.
Non si metterà più in mano la nostra vita ad altri.
Perchè ognuno di noi sarà in grado di sapere che cosa è bene e che cosa è male, non glie lo dovrà dire nessuno.
Lo sapremo già da noi e quindi saremo anche in grado di decidere da soli cosa fare e cosa non fare.
Ci vorranno ancora qualche centinaio di anni, forse migliaia, ma accadrà.
E quello sarà un Gran Giorno.

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